Logimar Srl - Shipping and Forwarding in Italy

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Roma - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso avviato un anno fa dagli spedizionieri contro la sanzione da 76 milioni di euro comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un presunto cartello messo in atto fra le case di spedizione tra il 2002 e il 2007.

L’Autorità Antitrust aveva emesso sanzioni nei confronti di 18 aziende. Si tratta di Francesco Parisi Casa di Spedizioni, Cargo Nord, Fedespedi, Armando Vidale Trasporti Internazionali, Brigl, I-Dika Spedizioni Internazionali, Itk Zardini, Dhl Express, Sittam, Rhenus Logistics, Italsempione, Albini e Pitignani, Villanova, Geodis Wilson Italia, Saima Avandero, Gefco Italia, Italmondo, Itx Cargo. Solo nei confronti delle ultime otto aziende le multe dovranno essere rideterminate. Un’unica società, Agility, ha preferito non ricorrere al Tar contro la sentenza dell’Autorità. Resta ora la possibilità di ricorso al Consiglio di Stato.

da Shipping on Line - 22/3 

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Genova - Inutili per la sicurezza, dannosi per la concorrenza, a rischio di violare le norme sui cartelli: sono questi i motivi per cui, in un parere inviato dall’Autorità garante per la concorrenza al ministero dei Trasporti, il presidente dell’Authority Giovanni Pitruzzella si è detto contrario alla fissazione di costi minimi nel settore dell’autotrasporto. Per Filippo Gallo, presidente di Federagenti, la federazione degli agenti e broker marittimi italiani, “è un pugno in faccia” alla norma attuale ed è “molto importante”. Invece per Pasquale Russo, segretario generale di Fai, la federazione autotrasportatori italiani, “non c’è nulla di nuovo”.
 

Il parere, firmato da Pitruzzella e indirizzato al ministero dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, alla Consulta per l’autotrasporto e all’Osservatorio sulle attività di autotrasporto, punta il mirino contro due decisioni dell’Osservatorio e contro un decreto dirigenziale del ministero, che hanno deliberato “i costi di esercizio e i costi minimi di esercizio che garantiscono il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente previsti” per il settore dell’autotrasporto.

La prima determinazione dell’Osservatorio è del 2 novembre 2011, confermata dal decreto del 22 novembre successivo. Una nuova determinazione dell’Osservatorio del 14 dicembre non avrebbe modificato sostanzialmente la metodologia utilizzata per la fissazione dei costi minimi. Si tratta degli atti che hanno portato all’applicazione concreta della legge sui costi minimi, fortemente voluta dagli autotrasportatori, che lamentano come la liberalizzazione del settore avrebbe compresso eccessivamente le tariffe, lasciandole alla libera contrattazione. In questo modo, a tariffe basse corrisponderebbe un maggiore rischio per la sicurezza.
 
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